Come sai qualche settimana fa ho partecipato ad un corso sulla creatività.  E’ stata una occasione per affrontare un tema che mi affascina molto pur essendo io l’emblema della razionalità, anni luce lontana dalla creatività.

Il bello di questo tipo di incontri non è solo quello che si impara sul momento, ma anche e soprattutto le relazioni e gli scambi che si creano e che poi si sviluppano sia sui social che nella vita reale.

Al corso, dalla parte opposta del tavolo c’era Francesca, una giovane ragazza dallo sguardo vivace e dalla manualità sorprendente (ho cercato subito di guardarla bene quando abbiamo fatto un esercizio creativo…si “copia” da quelli bravi!).

Poi ho continuato a seguirla sul suo profilo IG e a scambiarci idee, confrontandoci su vari aspetti non solo legati alla creatività. Lei, Francesca, è una super su IG, il suo profilo ha tantissimi follower, così come molto letto è il suo blog.

Come spesso ripeto, si impara sempre qualche cosa nelle relazioni con le persone, quindi ho deciso di intervistarla, sottolineando e condividendo quanto è emerso.

Come ti descriveresti? Domanda interessante e che in questo ultimo anno mi è stata rivolta spessissimo. Sono da poco entrata nel mondo del lavoro e nell’ultimo periodo ho affrontato molti processi di selezione: chi sei, cosa fai e chi vuoi diventare sono le domande chiaramente più gettonate. Descrivermi non è stato facile all’inizio, e potrebbe essere che la descrizione che ti sto dando adesso non varrà più tra qualche mese. In questo momento della mia vita mi definisco uno spirito creativo, curioso e fluido. Riguardo alla mia attività con Catch the Craft, non mi definisco illustratrice né calligrafa. Mi piace presentarmi come una una crafter che con una penna, un pennello e un pizzico di colla (e di tanto in tanto qualche glitter) crea cose e realizza sogni: i miei e quando mi è possibile, anche quelli altrui!  

Qual è la tua formazione? Rispetto al mio lato più artistico-creativo sono un’autodidatta, anche se ho sempre respirato aria di arte a casa essendo il mio papà un appassionato e pittore hobbista. La mia formazioni professionale, non è di certo un percorso comune e non sintetico da raccontare. Sul mio sito puoi trovare il link anche al mio profilo LinkedIn (https://francescameneghini.wixsite.com/catchthecraft), frutto di un intenso lavoro di introspezione sulla mia formazione e sul mio percorso accademico e professionale. Se i tuoi lettori vogliono riportarmi le loro ne sarò ben lieta! Ti lascio solo un piccolo spoiler, una citazione di Picasso che credo riassuma molto bene l’esperienza fatta fino a qui: “Impara le regole come un professionista, affinché tu possa infrangerle come un’artista.” Poi capirete il perché l’ho scelta! 

Quale è la tua attività principale? Sono una neo-lavoratrice. Lavoro da poco più di un anno e negli ultimi sei mesi mi sono occupata di digital e social media marketing (anche se ho iniziato molto prima come autodidatta), un’altra mia grande passione che ho deciso di far diventare il mio lavoro.  Se consideriamo il tempo e l’impegno speso, di certo dedicarmi a Catch the Craft si può dire sia un secondo “lavoro”; dietro ad un profilo Instagram ci sono tantissimi aspetti da curare, dalla produzione di contenuti di valore fino alla loro pianificazione, ma attualmente non vivo della mia attività creativa, che si sviluppa come una attività parallela alla mia professione. Catch the Craft è per ora la mia isola felice, ma non escludo un domani di poterlo trasformare un lavoro a tutto tondo.. chissà! 

 

Come è nata la tua passione per il lettering? E’ nata più o meno 3 anni fa’, poco dopo la mia scoperta del bullet journaling.. diciamo che le mie passioni creative sono scoppiate come una bomba più o meno tutte nelle stesso periodo.. poi è iniziata l’avventura!

Cosa è per te la creatività? Domanda interessante, su cui mi interrogo spesso. In questo periodo sto ascoltando molti podcast e facendo molte letture al riguardo.. diciamo che per me la chiave dell’essere creativi è saper “pensare fuori dagli schemi”, mettersi spesso alla prova uscendo dalla propria comfort zone. 

Hai qualche suggerimento per chi non riesce a smuovere la propria vena creativa? Semplicemente, buttarsi! 

Ci racconti qualche cosa dei tuoi corsi? I miei primi due workshop gratuiti sono stati quelli realizzati in collaborazione con Flying Tiger Italia, dopo aver vinto il loro concorso nel 2017. Sono stati due corsi a tema DIY (se siete curiosi potete vederne i video e leggere di più qui https://francescameneghini.wixsite.com/catchthecraft/progetti) e mi sono rimasti nel cuore. Progettare un corso, presentarlo ad un pubblico e vedere la soddisfazione di adulti e bambini nel vedere il progetto realizzato con le loro mani mi ha gratificato tantissimo fin dall’inizio. Così con il passare degli anni ho continuato a progettare workshop che hanno spaziato ancora dal DIY fino ad arrivare alla calligrafia e al bullet journaling, che oggi sono i miei principali. Su questo fronte ho novità che bollono in pentola e mi piacerebbe tornare a progettare qualcosa di specifico per i bambini. 

Il tuo profilo IG è un tripudio di colore e di energia creativa. Da cosa trai ispirazioni per i tuoi post? La maggior ispirazione per me è la vita di tutti i giorni e tutto ciò che mi circonda. Molti input poi arrivano anche dalle colleghe creative e dagli scambi di idee con loro; credo che un aspetto molto importante sui social sia concentrarsi nel coltivare una community di qualità (e che in molti casi possono diventare anche bellissime amicizie!) con cui confrontarsi. 

E, a tuo avviso, quanto pesa il testo rispetto alla foto? Dipende dal tipo di profilo, sia rispetto alla tematica tratta sia rispetto al modo in cui si imposta il profilo stesso. Mi spiego meglio: nel mio caso testo e immagine sono sempre stata attenta che fossero bilanciati, per mia scelta. Direi che la caption vale tanto quanto l’immagine, essendo quasi una “spiegazione” della stessa. Nel settore arte e creatività spesso è così, anche se non è una regola. In certi casi, come ad esempio molti profili che trattano solo di bullet journaling o solo di calligrafia, le caption sono molto più sintetiche e di sicuro meno i valore rispetto all’immagine. 

Quali sono gli # che hai creato e che ci consigli di seguire? Ultima domanda ma oserei dire forse la più importante perché, uno degli obiettivi che mi sono data, soprattutto nell’ultimo periodo, è trasmettere attraverso Catch the Craft messaggi importanti e partecipare all’attualità.  L’iniziativa che ho creato e che ho più a cuore è  #comeunabustaaperta, che vuole essere una sensibilizzazione sull’importanza e la serietà della creatività. Vi siete mai sentiti come se la vostra creatività fosse come una busta da aprire solo in determinati momenti di svago e da tenere chiusa per il resto del tempo? Vi consiglio di leggere questo mio post https://www.instagram.com/p/BvoX4lgJOD8/ per capire di più e guardare le stories in evidenza sul profilo, oltre ad invitarvi a partecipare!  

Tra le iniziative di sensibilizzazione anche #ridefiAMIAMOCI per ricordarci che non è mai troppo tardi per cambiare strada, imparare cose nuove, essere diversi da prima. 

Ci tengo a segnalare anche l’iniziativa della mia amica e collega Marta  Raimo (Origamate) #aiutaticheIGnontiaiuta, che ci vuole insegnare che la scarsa visibilità dei post dovuta agli algoritmi IG può portare qualcosa di positivo: dare visibilità ai propri “colleghi” consigliando ai followers profili che in prima persona troviamo interessanti, belli e di qualità. 

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