Rita Bellati, è una star di Instagram: più  25.000 followers, una gallery curata, seguita e commentata, una community attiva e fedele che si è costruita con tenacia e impegno. Rita, 35 anni  e’ moglie e mamma di 4 bimbi, uno sguardo sbarazzino, occhi vispi, capelli corti e un po’ ribelli che negli anni hanno anche cambiato colore, facendo da cartina tornasole dei suoi cambiamenti personali e professionali.

Vive ad Abbiategrasso come me, lavora nel terrazzino del suo appartamento, che con il tempo è diventato uno studio, accogliente, caldo, organizzato e nel quale il gatto Fedele è un elemento sonnecchioso, ma attento.

Chiacchierare con lei è stato molto stimolante, una fucina di idee che trasmette con una “calma determinata”, un successo meritato e di esempio per molti. Una influencer che è sempre stata fedele a se stessa, ai suoi valori, e al suo modo di essere.

Rita raccontaci di te? Partirei dalla mia infanzia per dire che è stata molto felice, in una casa con tante persone, affetto e allegria. Io sono una persona introversa, nonostante svolga un lavoro sui social e per questo molto esposta. Amo la solitudine, mi ritaglio, appena posso, momenti sola con me stessa e, in questo sono fortunata perché il mio lavoro me lo consente. Esteriormente so di sembrare sempre una ragazzina e, talvolta, con i clienti questo mi penalizza, devo sottolineare che ho 35 anni e che lavoro da anni! Ho quattro figli che sono la manifestazione della mia apertura alla vita, ogni figlio è arrivato quando c’era una disponibilità ad accoglierlo, di testa e di tempo. Io penso alla mia vita come ad un tavolo unico nel quale trovano spazio: fede, lavoro, amicizie e, a seconda dei momenti, viene avanti un aspetto piuttosto che un altro.

Come è nata la tua attività? Al momento e ci tengo a sottolineare queste parole dato che sono sempre in evoluzione, mi occupo di insegnare a persone con piccole attività come utilizzare i social network, soprattutto Instagram. Sono partita realizzando oggetti legati alla creatività dei bambini e mi sono trovata via via a collaborare con vari testate. Man mano questo è diventato un lavoro soprattutto grazie alle collane Myselfie, realizzate con mollette e create ad hoc sulla base delle richieste dei singoli. Per promuovere queste creazioni ho iniziato ad utilizzare Instagram, per raccontare la storia che portava  alle singole collane. Avevo cercato un modo per fare capire che dietro l’artigianato c’è molto che spesso non viene percepito, sarebbe più facile utilizzare e comprare prodotti low cost che, spesso non hanno personalità, ma si trovano sul mercato a prezzi decisamente più bassi. La foto per Instagram è stato il mio gancio comunicativo, poi è arrivato anche il testo.

A proposito di Instagram, un social nuovo soprattutto quando hai iniziato ad usarlo. Come ti sei formata?Inizialmente usavo Facebook, poi nel 2013 sono approdata  su Instagram postando foto,  ma solo come se fosse un album fotografico, senza programmazione o logiche specifiche. Nel 2015 ho seguito un corso di social media marketing e ho iniziato ad appassionarmi al concetto di racconto visivo, una chiave di interpretazione che amo molto, anche quando mancano le parole la foto è una espressione visiva forte, anche per me che sono introversa. Sono seguiti altri corsi e anche auto formazione.

Prima del mondo di Instagram che studi hai fatto e quanto ti sono stati utili? Sono laureata in lingue. Diciamo che mi è servito il metodo di studio, la precisione e il modo di lavorare ad un testo. Da un punto di vista più pratico conoscere bene l’inglese è stato fondamentale, tutte le novità, i podcast, i corsi on line sono in lingua, dal momento che partono dagli Stati Uniti.

Quali sono gli aspetti del tuo lavoro che ti piacciono di più e quali di meno? Amo la parte creativa, fare le foto e scrivere testi dei corsi, dei blog, dei post. Mi piacciono meno gli aspetti tecnici della formattazione, la parte amministrativa, la gestione del sito. Seguo tutto in prima persona ed è faticoso.

Hai mai pensato a un lavoro più stabile anche se più ripetitivo? In passato sì, soprattutto per quanto riguarda l’aspetto della stabilità. Essere liberi professionisti porta ad avere tempi e flussi incostanti sotto tutti i punti di vista. Ma ora non vorrei più cambiare, dopo tanti sforzi ho un reddito buono, ma soprattutto una flessibilità lavorativa che mi consente di essere presente per i miei figli, di pranzare con loro e di stare insieme mentre svolgono i compiti.

Come ti organizzi tra famiglia e lavoro? Cerco di dedicare 4 ore alla mattina al lavoro, tengo la piccola nel marsupio e via! Poi seguo le gestione dei social a singhiozzo dandomi delle finestre temporali. Ora anche mio marito è un libero professionista quindi ci aiutiamo in tutti gli aspetti e questo è davvero un gran vantaggio.

Ci sono novità che si stanno affacciando al terrazzino? Sto lavorando ai corsi on line che cambieranno struttura, ci saranno “Le confetture”, ovvero spunti di lavoro dai quali partire. Tutto il mio lavoro è in costante mutamento, i social evolvono e sempre meno si possono controllare. Molti membri della community mi chiedono consigli e interventi su come semplificare i flussi di lavoro, su come arrivare a  nuovi equilibri tra lavoro e vita personale. Mi piace pensare di poter trovare un modo per aiutare le persone a pensare la vita come ad una casa con tante stanze, in alcune delle quali svolgere un lavoro creativo, in altre imparare a gestirsi in modo semplice e funzionale, il tutto in armonia e serenità.

Qui il link al suo profilo instagram https://www.instagram.com/mys.cottage/

 

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