Sono un’amante della cartoleria, dei colori, delle agende e dei quaderni. Cercando tra i vari profili Instagram ho trovato Valina e me ne sono innamorata.

Lei è sempre allegra, solare, mi trasmette serenità anche quando, dopo una giornata di lavoro, ho bisogno di ritrovarmi e di raccogliere le energie.

Grazie a lei ho anche scoperto marchi di cartoleria che non conoscevo e, ovviamente, ho comprato di tutto, accidenti a me! Per non parlare della cura con la quale realizza i suoi scatti,  io non  riuscirò mai a fare nulla di  così artistico,  ne resto ammirata ogni volta. E poi sulle stories…beh uno spasso!

Se avete Instagram seguite il suo profilo e, in ogni caso,  vi invito a leggere  quanto Valina mi ha raccontato di se stessa. Sarete inondati di gioia!

Io ti ho conosciuta attraverso i social, ci racconti di te?Eccomi! Mi chiamo Valentina Veneziano, ma ormai quasi tutti mi conoscono come Valina. Sono una visual content creator con la passione per i colori e la cartoleria (non ho ancora capito quale dei due ami di più!). Nell’ultimo anno io e il mio partner in crime Mirco Farnetani abbiamo iniziato a lavorare alla produzione di contenuti visual, immagini e video in stop motion, per cartolerie, brand e privati. Uso la creatività tutti i giorni, è diventata la mia migliore amica. In realtà nasco prima come blogger di Valinapost.it, che oggi è un blog incentrato sulla cartoleria, e poi approdo su Instagram (@val_ina), mezzo che mi ha aiutata a capire cosa volevo fare da grande, anche se grande lo sono già da un pezzo ^_^!

Come e perché è iniziata la tua attività sui social?Ho iniziato grazie al blog e su Instagram perché me lo aveva consigliato un’amica. Sono un’appassionata di social, li considero gli strumenti necessari per farsi conoscere e per divulgare progetti lavorativi interessanti e stimolanti. I social mi hanno fatto crescere e mi hanno aiutata a capire che se hai una storia da raccontare possono davvero fare magie. Ogni piattaforma però deve essere usata al meglio e in maniera diversa. I primi lavori come visual content creator li ho trovati proprio grazie alla mia gallery di Instagram.

Quanto occupa del tuo tempo questo tipo di attività?Oh mamma, più di metà giornata! Perché noi molto spesso realizziamo immagini creative e mostriamo sempre ogni passo della realizzazione sulle Instagram Stories. Ci piace condividere e avere uno scambio diretto con la nostra community. Un anno fa abbiamo anche aperto un canale YouTube (valinapostit) e quindi dedichiamo buona parte del tempo anche a quello.

Ci racconti la tua giornata tipo? Allora mi sveglio alle 9 e controllo la mail e Instagram e inizio a rispondere. Faccio colazione e poi consulto l’agenda.
Ogni giorno è diverso. A volte lavoro da sola a un’idea e altre volte invece insieme a Mirconfuso. Possiamo creare, scattare ed editare. Altre giornate invece le dedico alla stesura di post per il blog, alla progettazione di nuovi workshop e a un nuovo video YouTube.
Dedico sempre un’ora al giorno allo studio: posso leggere libri, seguire corsi online, trovare fonti d’ispirazione su Pinterest o su altri blog (amo le blogger colorate statunitensi). A volte vado a correre per mangiare più wafer e per staccare dal computer e dal telefono. Spesso facciamo brainstorming fino a notte fonda. Sono una donna nottura, lo ero anche durante gli anni universitari!

C’è un progetto al quale sei particolarmente affezionata e perché? Non riesco a sceglierne solo uno. Mmm… quello in cui ho portato un arcobaleno di cartone sulle spalle in giro per Firenze all’alba, il lavoro che abbiamo fatto per Atelier Emé realizzando una finta festa in cui il protagonista era la gonna rosa pastello e quello con il logo di Instagram creato con i trucioli delle matite.

Cosa stimola in modo particolare la tua creatività? Osservare, parlare con persone che hanno un progetto, studiare, un film, una serie Tv, il colore di un barattolo di crema, l’arredamento di una casa.

Hai creato il termine “pastelloso”, pensi di crearne altri? Ahahahahah vero! Anche “arcobaleni ovunque” è una frase e un hashtag che ripeto e uso spesso e “instagrammoni” per salutare tutti quelli che sono su Instagram ogni volta che faccio una stories. Quindi credo che potrei crearne altri, mi diverte troppo.

Scatti sempre con Mirconfuso, ma qualche volta vi trovate in disaccordo? Se sì su cosa? Sì certo perché lui è estremamente preciso e pratico mentre io no. Io spesso vorrei creare senza prendere le misure ^_^ ma è impossibile! Poi ho sempre un sacco di idee sognanti e a volte poco realizzabili e lui tende a riportarmi un po’ con i piedi per terra. Insomma lui è un ingegnere e io invece mi sono laureata in Letteratura Inglese… capite la differenza? Però devo ammettere che è un binomio funzionale e colorato.

Hai qualche consiglio per chi si affaccia su IG oppure vuole far crescere il proprio profilo? Oggi non è facile come una volta crescere su Instagram. Siamo molti di più e molte aziende e persone usano trucchi per cercare di salire più rapidamente e questo rovina l’autenticità delle community. Il mio consiglio quindi è quello di non ricorrere a queste scorciatoie se vogliamo circondarci di un pubblico attivo e coinvolto. Punterei prima di tutto sul proprio progetto e quindi sul motivo per cui vogliamo investire il nostro tempo e impegno su Instagram. Cercherei di crearmi una community vera, che mi segue con affetto e costanza dimostrando io per prima la stessa trasparenza e apertura. Realizzerei degli appuntamenti, delle rubriche sulle stories coerenti con lo stile e il progetto che voglio portare avanti. Racconterei il mio modo di vedere il mondo

2 commenti su “Un Instagram arcobaleno”

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