Da tempo seguo Laura sui social e, fin dall’inizio, mi ha ispirato fiducia.

Laura Renieri è una big influencer, moltissime aziende si rivolgono a lei e il suo lavoro sui social è sempre di qualità. Quindi si potrebbe dire che è una persona che fa bene il suo lavoro e, fin qui, sarebbe quasi “ovvio”.

In realtà c’è molto di più ed è proprio questo di più che, a mio avviso, le ha portato tutto il successo che riscontra tra pubblico e aziende che si rivolgono a lei.

Laura è sempre naturale, pacata, vive una vita come tante di noi, lavora e ha due bimbe, si occupa della casa, legge appena riesce e ama viaggiare. E di tutto questo, e non solo, ne parla su Istagram ed è come avere una amica con la quale scambiare due chiacchiere. Si percepisce che c’è tanto lavoro, ma soprattutto un lavoro svolto con impegno e trasparenza.

Laura realizza un mix in perfetto equilibrio tra vita privata, con le bimbe e prodotti che utilizza, insieme a quelli che sponsorizza. Le sue stories sono spontanee , dritte al punto e non infinite (io non amo ascoltare un numero troppo lungo di stories).

Con molta delicatezza e dolcezza proprio in questi giorni ha anche trattato il fatto di non poter allargare la famiglia e lo ha fatto con pudore e in punta di piedi.

Certo è pure bella, ma una bellezza non costruita, non è mai super truccata, ha le occhiaie come tutti, è umana! E pure il suo abbigliamento super “neutral” è un esempio da seguire.

Quando le ho proposto una intervista, ho pensato “Chissà mai se e quando mi risponderà…con tutti quei follower e quel lavoro manco mi considererà” e invece con grande umiltà e disponibilità ha accettato di dedicarmi del tempo.

Evviva le belle persone!

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Chi è Laura detto da te? Laura Renieri, digital content creator per professione, viaggiatrice per passione.

Sei laureata in ingegneria, quali sono gli aspetti dei tuoi studi e del tuo lavoro passato che ti sono più utili nella tua attività di influencer? Sicuramente gli studi di ingegneria, uniti alla mia attitudine per l’organizzazione e la pianificazione mi sono stati utilissimi nell’attività di Content Creator che attualmente svolgo. Essere organizzati quando si lavora in proprio è fondamentale per distribuire il lavoro, le scadenze, portare avanti diversi progetti contemporaneamente e dare vita ad idee sempre nuove.

Ci racconti come è nata, ormai da anni, la tua idea del blog www.theoldnow.it ? Il sito è nato inizialmente come un blog fotografico nel 2009: mi ero stancata di pubblicare le mie fotografie di viaggio su Flick e ho deciso di acquistare un dominio dove pubblicare periodicamente i miei scatti, senza sottostare alle metriche di un social network già prestabilito. Nel 2009 i blog erano pochi e le possibilità moltissime: i motori di ricerca indicizzavano benissimo i contenuti, i social network  non si erano ancora sviluppati come oggi e, per trovare persone valide online, si utilizzavano le ricerche organiche di Google e affini. Lavorando bene nella pubblicazione era quindi facile essere trovati da aziende, brand, agenzie di comunicazioni e riviste. Dopo poco tempo le proposte di collaborazione sono iniziate ad arrivare e non erano più solo in campo travel, ma anche in campo food e beauty. Per questa ragione ho deciso di aggiungere delle penne che potessero aiutarmi a redigere gli articoli con un buon ritmo di pubblicazione. Così il blog si è trasformato in maniera molto rapida in un magazine con diversi autori e tante tematiche trattate.

Il tuo lavoro è sui social, ci sono momenti nei quali stacchi totalmente? Quali e quando? Lavoro quotidianamente sui social network, sia per le mie piattaforme sia per i social network che gestisco per clienti esterni. Quello che sembra essere un impegno costante e senza stop, in realtà con una buona organizzazione, può essere realizzato in poche ore durante la giornata. In questo modo, una volta recuperate Gaia e Giada a scuola, posso dedicarmi alla mia famiglia in maniera completa. Il tardo pomeriggio, la sera e fine settimana sono senza dubbio i miei momenti di stop dai social  e dal lavoro.

Ci racconti una tua giornata tipo, quando non sei in viaggio? Quando non sono in viaggio mi sveglio con la mia famiglia e, insieme a mio marito Alessandro, preparo le bambine per la scuola. Loro tre di solito escono verso le 8:30 della mattina e io dedico un’ora alla casa: cambio le lenzuola, attacco le lavatrici, pulisco la cucina, riordino là dove ce n’è bisogno. Mi piace iniziare la mia giornata lavorativa verso le 9:30 con intorno a me l’ordine casalingo. Lavoro  ininterrottamente fino a pranzo, stacco un’oretta dal computer, ma cerco di utilizzare la pausa pranzo per ascoltare podcast oppure per recuperare un po’ di tempo da dedicare alla lettura. Finita la  pausa pranzo ricomincia lavorare fino alle 3:30 e poi esco per recuperare Gaia e Giada che escono da scuola. Nel pomeriggio solitamente restiamo a casa a giocare: leggiamo i libri, ordiniamo, facciamo le docce, cose molto semplici che mi fanno sentire in famiglia e mi fanno stare bene. Quando Alessandro torna dal lavoro si mette ai fornelli e mangiamo tutti insieme molto presto. La giornata di solito termina verso le 21 quando le bimbe vanno a nanna e io e mio marito ci dedichiamo un po’ di tempo per noi: leggiamo, guardiamo la televisione o a volte lavoriamo se siamo prossimi a scadenze.

Sei una grande lettrice, quando nella giornata trovi il tempo per leggere? Cerco di ritagliarmi quanti più momenti possibili: ho sempre un libro in borsa in maniera da sfruttare gli spostamenti da un appuntamento all’altro quando utilizzo i mezzi pubblici. Leggo in pausa pranzo e quando la mia famiglia dorme mi ritaglio sempre un’oretta prima di spegnere la luce. Ho sempre amato molto leggere e quest’anno mi sono data all’obiettivo di ricominciare: obiettivo audace perché il tempo è sempre poco e i libri da leggere tantissimi. Mi appassiona molto portare avanti diversi libri alla volta, possibilmente di tipologie diverse, ad esempio un romanzo, un testo tecnico, eccetera

Veniamo a Laura mamma…e anche mamma bis, dato che hai due gemelle. Lo hai detto più volte, ti occupi sempre tu con il Vanni delle bimbe, ma come riuscite a gestire il tutto senza aiuti? Io e Alessandro siamo assolutamente intercambiabili, soprattutto quando si parla delle bambine. Non ci sono ruoli predefiniti né momenti assegnati in maniera categorica, entrambi sappiamo fare tutto: dallo sfamarle al vestirle, ad alzarci di notte, a giocare. Penso che questa sia la chiave con la quale siamo riusciti a trovare sempre un equilibrio per essere dei genitori presenti e non implodere come famiglia. I nonni ci hanno aiutato moltissimo soprattutto quando le bambine erano molto piccole. Adesso, a causa dell’età e della lontananza, non riescono più ad esserci di supporto attivo, ma non mancano mai con preziosi consigli e suggerimenti. Per permetterci di organizzare il lavoro, la casa, i viaggi eccetera abbiamo deciso di iscrivere le bambine in una scuola che permettesse anche il pomeriggio e questo ci consente di poter incastrare tutti i nostri impegni durante le ore in cui sono a scuola. Quando entrambi lavoriamo negli orari in cui non c’è scuola, le bambine sono accudite da una Tata che abbiamo da circa un anno: un vero angelo che G&G adorano.

E con la casa come fai? Come ti dicevo prima, ogni mattina dedico un’ora alla casa. In un’ora si possono fare tantissime cose, soprattutto se ogni giorno lo si dedica a un luogo o un’attività specifica. Mi piace moltissimo avere la casa in ordine, mi fa sentire  in un guscio accogliente nel quale rilassarmi e concentrarmi al medesimo tempo.

Qual è l’aspetto di te che ti piace di più e cosa, invece, vorresti migliorare? Mi piace molto il mio essere organizzata, precisa e puntuale in tutti gli aspetti della mia vita. Che sia lavoro o famiglia io ci sono, sono una persona sulla quale si può sempre contare, disponibile e pronta ad ascoltare e mettersi in gioco. Da quando sono nate le bimbe mi interrogo spesso sul mio ruolo di genitore e cerco sempre di raggiungere la versione migliore di me, per loro ma anche per me stessa. È una costante sfida, non sempre facile, ma fondamentale soprattutto nel momento in cui si decide di creare una famiglia, dove desideri, pensieri e volontà si possono spesso a scontrar e ed è quindi fondamentale sapersi ascoltare e ascoltare gli altri.

 

Qual è il cibo che preferisci? Pasta al sugo del Vanni, catalana e sashimi di salmone.

Progetti in mente e sogni nel cassetto….se si può dire? Amo da sempre viaggiare, penso che sia l’attività che amo di più. Mi piace scoprire i luoghi, raccontarli, scattarli e immagazzinare ricordi da condividere. Il mio sogno nel cassetto è quello di non smettere mai di viaggiare: da sola, in coppia e con le bambine. Sono esperienze diverse, meravigliose e profonde. Penso che questo sia il mio sogno nel cassetto, quello di non smettere mai di fare quello che faccio e di non perdere mai l’entusiasmo che caratterizza ogni mia giornata.

2 commenti su “Laura Renieri: le qualità in una influencer di successo”

  1. un bello spaccato di donna attiva e allo stesso tempo sempre pronta a occuparsi della famiglia.
    Complimenti

    1. Laura è un mix di lavoro e famiglia, un esempio nel mondo spesso finto degli influnencer.
      Grazie a te sempre

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