“Addio Fantasmi” di Nadia Terranova, Einaudi editore

Ida ritorna a Messina, la città nella quale è cresciuta, dalla quale si è allontanato suo padre abbandonando lei e la madre. I luoghi delle sue prime esperienze con la vita, l’amicizia, il sesso, i rapporti umani.

Non è una storia ricca di avventure, il libro rappresenta un viaggio nella mente della protagonista, tra i suoi fantasmi, le sue paure, il suo sentire.

Ida è sola “i miei legami sapevano nascere dalla riconoscenza per chi individua la mia voragine” o vuole essere sola perché è rimasta invischiata in un abbandono ormai lontano?

Qual è il rapporto che Ida vorrebbe con il marito? Forse lei è felice ed è appagata dal questo rapporto non fisico ma consolatorio.

Il rapporto tra Ida e sua madre è conflittuale (salvo un ritrovarsi alla fine), lo sarebbe stato comunque o il tutto è da imputare all’abbandono del padre?

Ida ritrova la sua amica d’infanzia Sara, raccoglie le confidenze di un ragazzo che sta sistemando la casa della madre, come questi incontri influiranno sulle sue scelte future?

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La stile narrativo è, a mio avviso, impeccabile, in alcuni passi quasi musicale.

Non mi sono immedesimata nella protagonista forse per il mio carattere, per il mio vissuto, ma mi sono ritrovata nel suo “cervellotico” pensare e nello scandagliare il suo animo.

M incuriosisce sapere se e cosa c’è di autobiografico in questo libro.

Come si noterà l’aspetto umano, il conoscere l’autore, le persone è il centro dei miei interessi (e anche del mio lavoro). Mi piacerebbe tanto poter intervistare Nadia Terranova…..chissà che riesca in occasione di qualche presentazione nei dintorni di Milano?!

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