Gli incontri nati attraverso la rete possono profumare di amicizia, di calore e di delicatezza.

A me è successo e in questo caso l’incontro è  stato con Marta di https://nycpicsandtips.com/

Come ormai saprai io sono una appassionata di Stati Uniti, letteratura americana e molto altro che riguarda il nuovo continente.

Da tempo seguo Marta, soprattutto sul suo profilo Instagram. Marta parla di New York con un occhio molto particolare: parte dal dettaglio e poi amplia il suo sguardo, parte da un oggetto e si allarga ad una storia, inizia da un dettaglio della città per poi fare vivere una emozione che suggerisce attraverso colori e sfumature.

Il suo blog è un insieme di suggerimenti per vivere e conoscere la grande mela, per osservarla non come turisti ma come viaggiatori alla ricerca di dettagli e particolarità.

In questi giorni è in vacanza in Italia e con lo stesso spirito sta raccontando i suoi luoghi di vacanza. E poi Marta è anche una grande lettrice, come potevo farmi sfuggire l’opportunità di intervistarla?

 

Domanda quasi d’obbligo..Come sei arrivata a New York? Sono arrivata a New York nel 2010 per seguire il lavoro di mio marito Paolo, dopo tre anni di relazione a distanza. Devo ammettere che il primo impatto con la città non è stato dei migliori: da una parte il peso delle rinunce, dall’altra il confronto con uno stile di vita totalmente nuovo sono stati ingredienti di un cocktail all’inizio un po’ amaro. Negli anni le cose sono cambiate e piano piano sono arrivata ad amare questa città alla follia tanto da volerla raccontare ogni giorno attraverso il blog (https://nycpicsandtips.com/ ) e soprattutto la pagina Instagram che ho dedicato alla città.

Vivendo in USA, quali sono gli aspetti dell’Italia che quando ci vivi non si apprezzano abbastanza e quando invece sei lontana sono davvero un plus? La prima cosa che mi viene in mente è un piatto di pasta al pomodoro 🙂 A New York si trovano ormai tantissimi prodotti italiani autentici ma i sapori di casa sono un’altra cosa!! Un altro aspetto da non sottovalutare è il patrimonio storico e artistico italiano. New York compensa con un’offerta culturale ineguagliabile che spicca per modernità e intercultura ma capita di sentire la mancanza di un po’ di storia e della classica gita fuori porta che ho fatto troppo poco spesso quando ero in Italia. Sul piano sentimentale, dell’Italia mi mancano i legami profondi, con la famiglia e con gli amici di una vita con cui basta uno sguardo per raccontare una giornata intera. Forse ce ne siamo accorti un po’ tutti in questi mesi assurdi di Covid ma la condivisione quotidiana con le persone più care è indubbiamente qualcosa che tanto spesso si tende a dare per scontato. Vivere lontano è una cassa di risonanza importante su questo aspetto. 

In quali aspetti invece gli USA possono essere considerati “migliori” rispetto all’Italia? Degli Stati Uniti apprezzo il rispetto delle regole, l’efficienza della burocrazia e il forte senso di appartenenza alla nazione. D’altro canto è emerso chiaramente in questi ultimi mesi come anche il sogno americano abbia le sue grandi lacune che spesso nascono da fratture profonde insite nelle fondamenta della società. Mi riferisco al razzismo, tema caldo di questi mesi, ma anche a un divario sempre più forte tra classi sociali. Insomma non è mai tutto oro quel che luccica: ogni paese ha i suoi aspetti positivi e i suoi problemi. Il mio mondo ideale è un mix dei due paesi, un posto dove si mangia bene, si rispettano le regole e le opportunità sono le stesse per tutti! 

Come è nata l’idea di parlare di New York sui social? NYC pics & tips è una pagina nata più o meno per caso dall’idea di costruire una sorta di diario che contenesse fotografie (pics!) e suggerimenti (tips!) utili per me e per tutti coloro che amano New York. Quello che più amo di questa città è il suo dinamismo e la sua capacità di stupire ogni giorno con qualcosa di nuovo. Mi piace andare a zonzo per le strade e lasciarmi incuriosire dagli angoli nascosti e da tanti dettagli che hanno sempre un significato particolare. Tante volte le cose che racconto sui social sono delle scoperte che io stessa ho fatto per caso! 

Vivendo qui da tanti anni, inoltre, capita spesso che amici e conoscenti mi chiedano dritte e suggerimenti per l’organizzazione di un viaggio e così ho pensato di rendere queste informazioni accessibili a tutti tramite appunto la mia pagina Instagram. 

Di cosa di occupi nella vita fuori dai social? Sono laureata in psicologia della comunicazione e ho lavorato prima a Milano e poi a New York in un centro media dove mi occupavo di misurazione e ricerche di mercato. In questi mesi sto riprendendo in mano i miei studi e sto pensando di approfondirne l’aspetto clinico che ho sempre un po’ messo da parte. 

Le tue foto su Instagram sono sempre evocative e di gran qualità, hai frequentato corsi di fotografia?  Non ho frequentato nessun corso e tutte le foto che pubblico su Instagram sono fatte con il telefono. In quello che fotografo cerco soprattutto armonia, osservo la realtà e la ritaglio mentalmente in un rettangolo prima di scattare la foto. Credo che per la riuscita di uno scatto sia importante indubbiamente l’aspetto tecnico ma soprattutto sia fondamentale trasmettere un’emozione e penso sia soprattutto questo il “successo” delle mie fotografie. 

Sulla scelta delle inquadrature mi è rimasto impresso un insegnamento di mio papà, appassionato di fotografia, che ha sempre prestato attenzione particolare agli oggetti in primo piano ma anche in questo caso il risultato viene da una sensazione più che da uno studio tecnico. 

Qual è l’esperienza di vita che ti ha formata maggiormente? Il trasferimento a New York è stata e continua indubbiamente ad essere per me l’esperienza più formativa e stimolante. Mi piace pensare alla formazione come un esercizio in continuo divenire e indubbiamente sono capitata nella miglior palestra possibile! Il confronto con realtà nuove e sfaccettate e la necessità di poter contare spesso solo su me stessa offrono stimoli nuovi ogni giorno e un osservatorio privilegiato da cui misurare, riflettere e crescere. Catapultata a New York  da una città italiana di provincia (Como, che avrà sempre un posto speciale nel mio cuore) mi sono trovata più volte spiazzata di fronte a realtà anche totalmente nuove e complesse e ho imparato quanto la curiosità sia l’arma più  preziosa di cui disponiamo! È gratis e unita ad apertura mentale e disposizione al dialogo può portare davvero lontano! 

Il tuo cibo preferito?  Potrei dirti il sushi, ma forse solo perché in esagerata follia da covid non lo mangio da marzo e mi manca tantissimo. Altrimenti andiamo con un classico della mia nonna: ossobuco e risotto alla milanese 😉 

La verità è che sono molto curiosa (di nuovo la curiosità di cui si parlava prima…) e amo assaggiare piatti sempre nuovi e di tutte le cucine del mondo. Anche da questo punto di vista New York è davvero il paradiso! 

Un sogno nel cassetto? Se te lo racconto si avvera lo stesso? Sono in una fase un po’ particolare della mia vita dove di sogni ne avrei più di uno sia sul piano personale che professionale… Mi piacerebbe però prima o poi riuscire a raccogliere un buon mix di fotografie e suggerimenti in un libro che parli di New York, non una guida turistica ma una raccolta di riflessioni e curiosità che insegni qualcosa ma che soprattutto sia in grado di trasmettere emozioni. Mi piace pensare al mio blog come a una “guida sentimentale” alla scoperta della città e con lo stesso approccio mi piacerebbe riempire le pagine dì qualcosa di più tangibile.

Un libro che è da poco uscito negli USA e che consiglieresti di leggere? Sono una lettrice accanita e nel tempo libero mi trovate sempre con un libro in mano. Su Instagram raccolgo, tra le altre cose, brevi recensioni di romanzi e saggi ambientati a New York. Per conoscere la storia e la cultura sulle cui basi si è formata questa città consiglio da sempre di leggere “New York” di Rutherfurd. Un viaggio di quasi mille pagine dal 1600 agli attentati dell’11 settembre attraverso la storia e le vicende di una famiglia ma dove è la città la vera protagonista. Regalo della mia mamma, è un libro a cui sono molto affezionata che consiglio anche a chi sta organizzando un viaggio a New York. 

2 commenti su “New York: esperienze e colori”

  1. anche se non scrivevi è chiaro come l’America e New York sono come il miele per l’orso. 😀
    Le tue interviste e le protagoniste dell’intervista sono sempre lucide e interessanti.
    Buona serata

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