Chiara Moscardelli ha appena pubblicato un nuovo libro, il primo di una trilogia, “Teresa Papavero e la maledizione di Strangolagalli” Giunti Editore

Un giallo tinto di rosa che ti farà sorridere dalle prima pagina.

Ho avuto la fortuna di leggere il libro in anteprima e di incontrare la simpaticissima Chiara.

Quali sono le tue caratteristiche personali e professionali che ti sono state maggiormente d’aiuto nella carriera? L’autoironia, l’entusiasmo e la voglia di imparare

Eccoci a parlare di Teresa Papavero, la protagonista del tuo nuovo libro. Un giallo, anzi un arcobaleno di colori: dove e come ti è arrivato questo personaggio? Dalla signora Fletcher! Io adoro Jessica…adoro la signora in giallo. Guardo e riguardo le puntate e non mi annoio mai. Allora mi sono detta: come faccio a ricrearla? Lei già esiste! Spero Teresa Papavero le somigli. Una Jessica Fletcher più giovane…

“I dettagli erano diventati la sua ossessione”, per te invece? No no…ahahah ecco questa cosa Teresa non l’ha presa da me. Non sono ancora ossessivo compulsiva. Ma lo diventerò eh!

Teresa aveva sempre creduto che gli avvenimenti non capitassero per caso. Anche per te è cosi? Assolutamente sì. Io sono fatalista. Credo che quando ti succedono certe cose è perché ti DEVONO succedere. Sia quelle brutte che quelle belle. Hai presente il motto: chiusa una porta si apre un portone? Ecco io ci credo. Magari il portone si apre dopo 20 anni, ma si apre!

Nel libro parli di ipertimesia, dal momento che Teresa ricorda sempre tutto. E tu?  No io ho la memoria di un elefante. Non mi ricordo neanche cosa ho fatto ieri. Invidio moltissimo chi racconta: nell’88 eravamo al concerto degli U2 ti ricordi??? Ecco, no. Non mi ricordo neanche di essere andata al concerto degli U2. Vuoto totale. La mia amica Matelda per fortuna ricorda i nostri viaggi anche per me. Abbiamo fatto 3 interrail, TRE! Non mi ricordo nulla…una tragedia.

In questo romanzo, rispetto ai precedenti, gli uomini ne escono un po’ meglio. Hai fatto pace con l’altro sesso? No. E’ che bisogna mentire. E’ fiction!!!

Io leggo sempre i ringraziamenti dei tuoi libri. Ma come fai a mantenere rapporti con tutte le persone che citi e con i quali si percepisce che, realmente, condividi momenti, letture.. No, non tutti. Molti fanno parte del mio passato. Ma mi piace pensare che anche se non li frequento più, siamo comunque stati importanti l’uno per l’altra. E allora li cito. Penso che le relazioni e quello che ci possono dare siano il sale della vita!

C’è una domanda che nessuno ti ha fatto ma che vorresti che ti venisse fatta? Ma…forse: hai imparato ad amarti? Ma poi non risponderei 🙂

-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.

Sottolineando:

– Chiara, rispetto ai libri precedenti, ha dato vita ad una protagonista più sicura di se stessa, che si butta verso la vita.

– Il romanzo potrebbe essere una sceneggiatura e chissà che realmente non lo diventi.

– Una scrittrice (che peraltro è Responsabile Editoriale per la Narrativa di Baldini+Castoldi) vera, che non teme di comunicare le sue fragilità. Un esempio.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *